Processo

The Social Seed: Cultivating Solutions from the Source! process stepsFase 1: Analisi del terreno – Identificare e comprendere le cause sociali

Ora che siete pronti con i vostri strumenti in mano, la prima grande semina di consapevolezza sarà l’analisi approfondita di un problema specifico del nostro territorio.

Sfida:

  1. Scegliete il vostro “campo da coltivare”: In piccoli gruppi (di 3-4 studenti), selezionate un problema sociale che osservate nel nostro territorio e che vi sta particolarmente a cuore. Potrebbe essere legato a:
    • La difficoltà di trovare un alloggio appropriato.
    • La mancanza di opportunità di lavoro per i giovani.
    • Le sfide legate all’inquinamento in un’area specifica.
    • Le difficoltà di integrazione per le persone provenienti da altri Paesi.
    • Altri problemi che avete individuato nella nostra comunità.
    • Se avete dei dubbi, chiedete all’intelligenza artificiale (Chat GPT, Google Gemini…) di aiutarvi a trovare un problema.
  2. Esplorare le radici: Una volta scelto il vostro “campo”, iniziate a scavare in profondità per identificare le cause sociali che lo alimentano. Utilizzate le seguenti “zappe” di ricerca:
    • Ricerca online: Esplorate i siti web delle organizzazioni locali (il vostro insegnante di materie tecniche vi fornirà un elenco), gli articoli di giornale, le statistiche comunali e regionali. Cercate informazioni su:
      • La storia del problema nel nostro territorio.
      • I gruppi di persone più colpiti.
      • Le politiche o le decisioni che possono aver contribuito al problema.
      • I fattori economici, sociali e culturali che sembrano essere collegati.
      •  

      Si può anche formulare un prompt per impostare uno scenario e chiedere all’IA di raccogliere informazioni con un particolare obiettivo finale in mente. Si può seguire questa linea guida: “Immaginate di stare preparando un rapporto preliminare sulle cause profonde di [inserire un “campo” o un problema specifico, ad esempio l’abbandono scolastico] nel [inserire un territorio, ad esempio Venezia, un’area metropolitana]. Sulla base di risorse online pubblicamente disponibili (ad esempio, siti di enti locali, archivi di notizie, statistiche del consiglio scolastico), ricercate e presentate quanto segue:

      1. Una cronologia o un racconto di come il problema si è evoluto nella regione.
      2. Una ripartizione demografica di chi è maggiormente colpito da questo declino.
      3. Un’analisi di eventuali politiche/decisioni comunali o regionali che potrebbero aver inavvertitamente aggravato il problema.
      4. Un’esplorazione delle tendenze economiche, sociali e culturali più ampie che contribuiscono a questo problema”.
    • Osservazione diretta (con cautela e supervisione): Se possibile e concordato con i vostri insegnanti, fate osservazioni nel vostro quartiere o nella vostra comunità. Annotate chi è coinvolto, dove si manifesta il problema e quali sembrano essere le dinamiche in gioco. Ricordate sempre di dare priorità alla vostra sicurezza e di non interagire in situazioni potenzialmente rischiose. Potete anche scrivere un’e-mail a qualche associazione locale per organizzare un incontro con la vostra classe.

    • Interviste (se fattibili e autorizzate): Se si presenta l’occasione ed è approvata dai vostri insegnanti, potreste intervistare le persone che lavorano su questo problema (ad esempio, assistenti sociali, volontari, rappresentanti di associazioni). Preparate domande mirate per capire il loro punto di vista sulle cause.

  3. Mappare le connessioni: Durante la raccolta delle informazioni, cercate di identificare le relazioni tra le diverse cause. In che modo i fattori economici, sociali e politici si influenzano a vicenda? Create una “mappa delle radici” (potrebbe essere un diagramma o un grafico) per visualizzare queste connessioni complesse. Utilizzate uno strumento di creazione di immagini per rendere la vostra mappa più accattivante (ad esempio, Canva AI https://www.canva.com/ai-image-generator/, Chat GPT https://chatgpt.com/, ecc.).
  4. Preparare il “report sul territorio”: Organizzate i vostri risultati in una breve relazione (circa 2-3 pagine) che includa:
    • La descrizione del problema sociale scelto.
    • L’identificazione delle principali cause sociali che lo determinano, supportate dalla vostra ricerca.
    • La vostra “mappa delle radici” che illustra le connessioni tra le cause.
    • Una breve riflessione su come queste cause sociali influenzano la vita delle persone nel nostro territorio.

Ricordate, giovani coltivatori, che una diagnosi accurata delle cause è essenziale per poi piantare i semi di soluzioni efficaci. Non scoraggiatevi se il terreno vi sembra complesso e pieno di ostacoli. La vostra curiosità e il vostro impegno sono gli strumenti più potenti per far emergere la verità e preparare il terreno per un futuro più fertile per tutti.

The Social Seed: Cultivating Solutions from the Source! process steps

Dopo aver analizzato il terreno e compreso le radici dei problemi, è il momento di passare alla 

 

Fase 2: Seminare soluzioni – Progettare interventi efficaci.

In questa fase, il vostro ruolo si trasforma da investigatori a veri e propri progettisti del cambiamento. Sulla base della profonda comprensione delle cause sociali acquisita, il vostro compito sarà quello di ideare e proporre soluzioni concrete per affrontare il problema scelto.

Sfida:

  1. Tornate ai vostri “campi”: Formate gruppi diversi rispetto alla fase precedente e rivisitate il problema sociale che avete analizzato.
  2. Brainstorming creativo – La tempesta di semi: Iniziate una sessione di brainstorming per generare quante più idee possibili per affrontare le cause sociali che avete identificato. Non censuratevi in questa fase: anche le idee più “folli” potrebbero portare a spunti interessanti. Considerate diverse scale di intervento:
    • Azioni individuali e di gruppo: Cosa possiamo fare come cittadini, studenti o piccoli gruppi? (ad esempio, campagne di sensibilizzazione, volontariato, piccole iniziative locali).
    • Interventi a livello di comunità: Quali azioni potrebbero essere intraprese da associazioni, scuole, parrocchie o altri enti del nostro territorio? (ad esempio, creazione di spazi di supporto, organizzazione di eventi, programmi educativi).
    • Proposte per le istituzioni: Cosa potrebbero fare il Comune, la Regione o altre istituzioni per affrontare le cause del problema? (ad esempio, nuove politiche, assegnazione di risorse, modifiche legislative).
  3. Analisi di fattibilità e impatto – Valutazione dei semi: Per ogni idea proposta, valutate attentamente la sua fattibilità (quanto è realizzabile con le risorse disponibili?) e il suo potenziale impatto sulle cause sociali che avete identificato.

    Considerate:

    • Risorse necessarie: Tempo, denaro, competenze, persone coinvolte.
    • Ostacoli: Difficoltà logistiche, resistenza al cambiamento, mancanza di supporto.
    • Benefici attesi: In che modo questa soluzione potrebbe affrontare le cause del problema e migliorare la vita delle persone?
    • Sostenibilità: La soluzione è progettata per avere un impatto a lungo termine?
  4. Selezionare e sviluppare una “soluzione promettente”: Scegliete una o due idee particolarmente promettenti in termini di fattibilità e impatto potenziale. Sviluppatele in modo più dettagliato, rispondendo alle seguenti domande:
    • Qual è la soluzione proposta nello specifico? Descrivetela chiaramente.
    • Quali cause sociali affronta direttamente la vostra soluzione? Spiegate il vostro ragionamento.
    • Quali sono i passi concreti per attuare la vostra soluzione? Create un piano d’azione, anche se semplificato.
    • Quali risorse sarebbero necessarie? (anche stime approssimative).
    • Come valutate l’efficacia della vostra soluzione nel tempo? (ad esempio, raccogliendo testimonianze, dati di monitoraggio, sondaggi).
  5. Preparate il vostro “piano di coltivazione”: Presentate la vostra soluzione in modo creativo. Potrebbe trattarsi di:
    • Una presentazione multimediale (PowerPoint, Prezi, ecc.).
    • Un breve video esplicativo.
    • Un poster informativo.
    • Un prototipo di iniziativa (se possibile).
    • Un “pitch” orale per convincere gli altri della validità della vostra idea.
    • Una campagna di social media efficace e diretta ai giovani per sensibilizzare i vostri coetanei.

The Social Seed: Cultivating Solutions from the Source! process steps

Nel vostro “piano di coltivazione”, spiegate chiaramente il problema che volete affrontare, le cause sociali che avete identificato e come la vostra soluzione mira a contrastarle. Siate convincenti e mostrate il potenziale del vostro “seme” per far fiorire un cambiamento positivo nel nostro territorio.

Ricordate, giovani designer, che anche le piccole azioni, se ben mirate alle radici dei problemi, possono portare a grandi cambiamenti. La vostra creatività e la vostra passione sono gli ingredienti fondamentali per coltivare un futuro migliore per la nostra comunità.